Chi sono

Ti accomodi in poltrona, ti appoggi bene allo schienale, i gomiti al bracciolo e avvicini le mani e unisci le punte delle dita. Lei scribacchia ancora un paio di righe su un quaderno, lo chiude, lo appoggia sul tavolino. Ti guarda e sorride – o almeno speri che sia un sorriso – ma non fa nient’altro. Aspetta che sia tu a chiedere. O almeno così ti sembra.

Prendi un bel respiro e ti fai avanti: «Chi sei?»

Lei piega appena la testa. «Sono naghree.»

«Grazie, ci arrivo pure io. Chi sei? Cosa fai?»

Lei scrolla le spalle. «Sono un’orchessa. Scrivo. Disegno.»

Alzi gli occhi al cielo. Se scrive quanto parla… Ma no, c’è parecchio materiale in libreria.

Eppure non sembra molto in vena di chiacchiere. Quello che vuoi sapere, lo dovrai dedurre dalla sua figura e dalla catapecchia.

Se l’età degli orchi somiglia a quella umana, puoi dire che è sulla trentina o poco più.

Scrive, disegna, e questo si era capito.

Non ha molti libri, quindi ha cominciato a pubblicare solo da qualche anno. I disegni invece… ora che ci fai caso, ci sono tracce che portano indietro di un pezzo. Tecniche diverse, montagne di schizzi, anche se il grosso sta chiuso a chiave. Dieci anni? Di più? Questa roba l’ha studiata. La grafica dei libri l’ha curata lei. Copertine, impaginazione, loghi. L’ha studiata a lungo. Non vedi diplomi alle pareti, ma non pare il tipo da appenderne. È il suo lavoro. Scrive e disegna, dice, ma ci vuole poco a capire che il suo lavoro è più complesso di come lo fa passare quando ne parla.

In un angolo, ora che ci fai caso, c’è un televisore spento. Non ha il cavo dell’antenna. Ma che se ne fa? Poco più in là, c’è la tua risposta. Una console per videogiochi. Non ama guardare la TV, ma ama giocare. E poi libri, questi non sono suoi. Fantasy classico, umoristico, avventura, storico, fantascienza. E qualcosa di romantico, ma poca roba. E saggi, manuali tecnici di 3D, informatica, scrittura, anatomia, cucina, uncinetto. Uncinetto? Non vuoi sapere, passi avanti.

Vorresti scoprire di più di lei, di quello che fa, dei suoi progetti.

Ma ora non è il momento, ora vuoi esplorare ancora un po’ questo ambiente.

Però magari le chiedi l’email, la cerchi sui social.

E, manco ti avesse letto nella mente, tira fuori un cartoncino. Un biglietto da visita, con i principali contatti.